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CONFINDUSTRIA - PIL +30% IN 20 ANNI CON LIBERALIZZAZIONI E RIFORMA P.A.

Roma, 18 giu - Il prodotto interno lordo in Italia potrebbe crescere nei prossimi venti anni del 30%. E' quanto stima il Centro studi Confindustria che, negli scenari economici, sottolinea come la crescita del pil potrebbe essere spinta dall'intervento delle riforme.
In particolare - ha sottolineato il direttore del Centro studi, Luca Paolazzi - ''il prodotto interno lordo potrebbe potenzialmente crescere nei prossimi 20 anni del 30% solo se si interviene in quattro settori in particolari: la riduzione della burocrazia, o comunque una pubblica amministrazione piu' efficiente, il potenziamento delle infrastrutture, l'allineamento del capitale umano o di cultura verso altri paesi, le liberalizzazioni''.






Farmaci contraffatti - Farmaci dalla Cina sequestrati dai Nas

Prato, 18 giugno - Più di 10mila fra capsule e compresse spedite da una ditta di macchine tessile ad un cittadino di origini cinesi e residente a Prato.
Ad intercettare il pacco i carabinieri del Nas di Firenze, comandato dal tenente Fedele Verzola, che hanno poi individuato il reale destinatario delle medicine. Quest'ultimo, anche lui di origini cinesi e anche lui residente a Prato, le avrebbe dovute dispensate ai propri connazionali e perciò è stato raggiunto da un avviso di garanzia, emesso dalla Procura della Repubblica di Prato, per esercizio abusivo della professione di medico e di farmacista oltre che a reati inerenti la normativa sull'importazione di farmaci senza l'autorizzazione del Ministero della Salute. I farmaci rinvenuti, tra cui migliaia di antibiotici, potevano essere utilizzati per le più svariate patologie mediche.






Confartigianato – Contro la crisi più liberalizzazioni

Roma,11 giugno - Ci piacerebbe che l’attenzione del Governo tornasse al tema delle liberalizzazioni, tema per il quale rivendichiamo un'attenzione meno episodica rispetto ad altre organizzazioni forse “frenate” dall’avere tra le loro fila anche i grandi monopolisti di questo Paese.
Abbiamo vissuto una stagione di privatizzazioni senza liberalizzazioni. Con la conseguenza che dal monopolio pubblico si è passati al monopolio di privati che hanno tratto grandi profitti, senza significativi investimenti e senza effetti apprezzabili per i cittadini utenti.
Domandiamoci: oggi c’è vero mercato, con vera concorrenza, qualità del servizio e convenienti differenze di offerta?
Evidentemente c’è chi bara con il mercato.
Anche in questo ambito, la situazione congiunturale nella quale ci troviamo può essere il motore di un rinnovato riformismo: non ci si può illudere di restituire competitività al Paese e al nostro sistema
imprenditoriale senza risolvere i problemi creati dalle numerose sacche di monopolio, che costano un prezzo troppo alto per i cittadini.







Sondaggio sulla parafarmacia – Quale proposta faresti a Fazio?

Come preannunciato, il giorno 29 maggio si è concluso il sondaggio “Quale proposta faresti a Fazio ?”. Diciamo subito che siamo molto soddisfatti dell’adesione alla iniziativa. Sono state inoltrate 76 schede, nelle quali le persone si sono impegnate a formulare proposte articolate, ragionevoli sotto tutti i profili, dalle quali trarre spunti per la formulazione di una proposta da presentare al vice ministro Fazio. Proposte pervenute da persone per lo più estranee dall’ANPI e per questo riteniamo importanti, dalle quali emerge un messaggio chiaro per la classe politica: dare a coloro che si mettono in discussione e rischiano sulla propria pelle, la possibilità di poter guardare al futuro con fiducia. Persone che hanno messo in gioco risparmi e professione, sapendo che per la maggior parte di loro, questa è probabilmente, la sola occasione, l’unica opportunità che avranno nella vita per poter essere imprenditori di se stessi.
Nei prossimi giorni terminata la catalogazione delle proposte pubblicheremo il risultato del sondaggio.






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Comunicato Stampa

Omnisalus e la campagna di stampa

Nei giorni passati, in occasione di incontri informali con rappresentanti della professione, il discorso è caduto, tra le altre cose, anche sulle scelte rivendicative di una parte, seppur piccola, rappresentativa delle parafarmacie: Omnisalus.
Una domanda ad un certo punto è venuta spontanea, una domanda che rivolgiamo pari, pari ai dirigenti e ai sostenitori di quella associazione:
Come riescono a sostenere una campagna mediatica impostata prevalentemente sull’utilizzazione di “Annunci a pagamento”, su giornali a diffusione nazionale di media tiratura come Tempo, Giornale, Libero e in qualche caso anche sul maggiore giornale italiano, Il Corriere della Sera.
Sappiamo come il costo di queste iniziative sia oneroso (qualche migliaio di euro), per di più concentrato in un periodo relativamente breve, un mese o poco più.
Ci risulta alquanto strano che un'associazione che continua a rimarcare le difficoltà economiche in cui versano i propri iscritti, paventando spettri di chiusura delle attività, abbia la possibilità di finanziare una campagna pubblicitaria cosi onerosa ed impegnativa.

News

Parafarmacie – Nel mese di giugno 68 nuove aperture

ANPI, 3 luglio - Dall’ultima rilevazione pubblicata dal Ministero della Salute - Tracciabilità del farmaco, si rileva che nell’ultimo mese sono stati aperti ulteriori 68 esercizi commerciali per la vendita dei farmaci da banco, mentre sono stati chiusi 12 esercizi riconducibili esclusivamente (salvo due) ad una nota catena di parafarmacie, ipermercati e soggetti estranei al mondo della professione. Da un esame territoriale della rilevazione, emerge di tutta evidenza che le nuove aperture riguardano tutto il territorio nazionale, con il Lazio che presenta il maggior numero di aperture 10. Il fenomeno delle chiusure riguarda, come già rilevato nello scorso mese, quasi esclusivamente le parafarmacie con una caratterizzazione commerciale, tipica di imprenditori e soggetti estranei alla professione del farmacista, mentre tengono le parafarmacie impostate sulla qualità e sulla professionalità del servizio. D’altro canto quest’ultimo è il solo modello di parafarmacia che riesce a far fronte alle difficoltà economiche contingenti, quello nel quale sono minori le spese correnti e dove maggiore è la voglia di “arrivare”, in altre parole la parafarmacia che ha per titolare un farmacista. Sinteticamente: il numero di corner sono 299 (in questo mese si è registrata l’apertura di un solo corner da parte della società CONAD) mentre le parafarmacie sono 2.688; le nuove aperture si distribuiscono su tutto il territorio con punte nel Lazio (10), Calabria (8), Lombardia (8), Emilia Romagna (5), Campania (5).
Comunicato Stampa

Liberalizzazioni - Considerazioni sul comunicato di Mazzacca

Oggi abbiamo letto il comunicato rilasciato da Alessandro Mazzacca in qualità di rappresentante di OMNISALUS, nel quale si lancia in considerazioni audaci sugli effetti della liberalizzazione nel settore dei farmaci. Mazzacca afferma che le parafarmacie nel 2008 hanno fatturato circa 77 milioni di euro, contro i 2 miliardi delle farmacie e i 58 milioni della GDO, pertanto per l’esiguità dei conti economici, “nel giro di sei mesi le parafarmacie chiuderanno e rimarranno in piedi solo quelle della Gdo e delle multinazionali”. La verità è che nel 2008 il fatturato delle parafarmacie è stato di 77 milioni di euro (contro i 29 milioni di euro del 2007, con un incremento di oltre il 250%) e che la quota di mercato delle farmacie è passata dal 97% al 94% con stime ANIFA (Dati dichiarati a fine maggio 2009) che danno al “fuori canale” una quota a regime tra il 12 e il 15%. Le previsioni danno una quota di mercato per le parafarmacie nel 2009 pari al 4,5% (3% per GDO), con un fatturato sul farmaco da banco di circa 100 milioni di euro e sul parafarmaco di oltre 220 milioni di euro.

News

ANIFA - PER LA VENDITA DEGLI OTC CI VUOLE IL FARMACISTA

Roma, 19 giu - Per la vendita dei farmaci da banco e' necessaria la presenza di un farmacista. A ribadirlo, in una nota, l'ANIFA (Associazione Nazionale dell'Industria Farmaceutica dell'Automedicazione) che esprime preoccupazione per il dibattito in corso sulla distribuzione dei farmaci di automedicazione. ''I nostri prodotti - dichiara Sergio Daniotti, presidente di ANIFA - sono medicinali e per la loro stessa natura crediamo debbano essere venduti, indipendentemente dai formati delle confezioni, con l'assistenza di un professionista della salute. Il problema della contraffazione dibattuto in Europa ci convince ancora di piu' che la vendita in canali non controllati sia un ulteriore elemento di rischio''. I prodotti di automedicazione, conclude Daniotti, ''sono specialita' sicure sotto il profilo farmaceutico, ma e' fondamentale la consulenza del farmacista per evitare usi impropri e la banalizzazione del bene farmaco''.

Comunicato Stampa

Sulla liberalizzazione dei farmaci per automedicazione

ANPI,17 giugno-Il Senatore Tomassini, intervenuto per rispondere al presidente Catricalà sul processo di liberalizzazione, ha affermato che la sua proposta di legge” non limita in alcun modo la libera attività delle parafarmacie e che l’uscita sul libero mercato di una piccola quota di prodotti in confezioni ridotte non influirebbe più di tanto sul loro fatturato”. Naturalmente a sostegno del Senatore è subito intervenuta Federfarma con un proprio comunicato. Ad entrambi l’ANPI risponde che queste affermazioni sono prive di alcun fondamento. Ricordiamo che sul fatturato di una parafarmacia, i farmaci incidono tra il 28% e il 43%, a seconda della localizzazione dell’esercizio, della titolarità e solo marginalmente per la disponibilità dei prodotti. Sul piano della convenienza per i cittadini (dati forniti dall’ANIFA) emerge che negli esercizi commerciali si applicano sconti medi del 20-30% e al contempo si registra un incremento nello sconto medio applicato dalle farmacie, salito al 10-15% circa sul territorio nazionale: circa il 98% delle farmacie attualmente lo applica. Proprio la presenza delle parafarmacie, ha “costretto” le farmacie ad applicare gli sconti, con un risparmio quantificabile nel solo 2008, in circa 760 milioni di euro. Infine sul ruolo del farmacista e sulla recente sentenza della Corte Europea, è bene ricordare che nelle parafarmacie la legge impone la presenza obbligatoria del farmacista al pari di quanto avviene nelle farmacie e che dalla sentenza emerge con forza, che a garantire la dispensazione sicura e di qualità, alla popolazione, non è la farmacia in quanto tale, ma il “farmacista di professione, che si ritiene gestisca la farmacia in base non ad un obiettivo meramente economico, ma altresì in un’ottica professionale”.