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Comunicato Stampa
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ANTITRUST duro sul DDl Fleres (PDL) che vuole chiudere le parafarmacie
1 settemmbre 2010 - Comunicato stampa dell'ANTITRUST: "Il Parlamento non le approvi: si rischiano effetti negativi sui prezzi e sulla liberà di scelta dei consumatori.
Le norme che pongono limiti all’apertura di nuove parafarmacie, contenute nel DDL 2079 in discussione al Senato, sono restrittive della concorrenza con conseguenze negative per i consumatori. Lo scrive l’Antitrust, in una segnalazione inviata al Governo e al Parlamento, nella quale si auspica che la disciplina in discussione non venga approvata.
Secondo l’Autorità tali norme, che sospendono l’apertura di nuovi esercizi in attesa della ridefinizione della normativa relativa alla vendita dei farmaci e introducono comunque limiti numerici alle parafarmacie, pongono un vincolo strutturale restrittivo della concorrenza in mercati recentemente liberalizzati: se venissero approvate ci sarebbero effetti negativi sul livello dei prezzi e sulla qualità del servizio. La limitazione numerica delle parafarmacie in ciascun Comune, sulla base di criteri demografici, si andrebbe ad aggiungere alle restrizioni derivanti dalla “pianta organica” previste per le farmacie, già oggetto di precedenti segnalazioni dell’Autorità, condizionando la dinamica concorrenziale in un settore dove il numero di farmacie presenti è spesso inadeguato a soddisfare le esigenze della domanda.
L’Autorità ribadisce che la limitazione quantitativa del numero di esercizi farmaceutici sul territorio, anziché realizzare una soddisfacente distribuzione territoriale degli esercizi di vendita dei farmaci al pubblico, può tradursi in una protezione dei livelli di reddito delle farmacie già esistenti: è infatti evidente che per garantire l’universalità del servizio sarebbe necessario al più stabilire un numero minimo di farmacie e non certo un numero massimo."
In merito l'ANPI ha emanato il seguente comunicato stampa:
L’Associazione Nazionale delle Parafarmacie –ANPI, esprime profonda riconoscenza al Presidente dell’ANTITRUST per la presa di posizione sul DDL 2079, presentato dal senatore Fleres (PDL), che prevede, a regime, la chiusura delle parafarmacie. Una proposta di legge che esprime chiaramente la vera anima del PDL: antiliberale e corporativa. Ancora una proposta di legge, dopo quella presentata dal senatore Gasparri, che ha lo scopo di affossare l’emblema stesso delle liberalizzazioni: le parafarmacie. Una volontà politica tutta tesa contrastare qualsiasi processo di liberalizzazione e di concorrenza nel settore farmaceutico, con il solo scopo di mantenere saldi i privilegi di poche centinaia di farmacisti. Vale ricordare come negli ultimi quattro anni, per la sola presenza delle parafarmacie, la concorrenza ha permesso agli italiani di risparmiare oltre 600 milioni di euro l’anno e generato occupazione per oltre 7.000 persone. Numeri importanti che dimostrano come gli italiani siano maturi per cogliere le opportunità fornite dal mercato e dalla concorrenza. L’ANPI lancia un appello a tutti i Parlamentari “liberi”, che hanno a cuore le sorti del nostro Paese, di rilanciare il processo di liberalizzazione. In particolare nel settore farmaceutico è necessario completare la riforma con i seguenti quattro punti:
- Obbligatorietà della vendita dei farmaci in presenza del farmacista
- Regolamentare l’esercizio delle parafarmacie e lo svolgimento della professione del farmacista
- Vendere anche nelle parafarmacie i medicinali per patologie di lieve entità. In particolare dei farmaci classificati in fascia C, dispensabili con ricetta ripetibile
- Evitare sanatorie ovvero trasformazioni delle parafarmacie in farmacie
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News
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Classe C - Camera approva ODG che impegna il Governo
Camera 29 luglio 2010 - Su iniziativa di alcuni Deputati del PD e IDV, la Camera ha approvato un ODG che "Impegna il Governo ad aumentare la concorrenza nel settore della distribuzione dei farmaci, migliorare l'accessibilità del servizio ai consumatori e favorire lo sbocco professionale dei laureati in farmacia dando la facoltà alle cosiddette parafarmacie e ai corner della grande distribuzione di vendere anche i farmaci di fascia C e quindi tutti i medicinali non dispensati dal Servizio sanitario nazionale."
Comunicato stampa ANPI:
La Camera approva un ODG che impegna il Governo ad estendere alle parafarmacie i farmaci di Fascia C.
L’Associazione Nazionale delle Parafarmacie –ANPI, ringrazia i parlamentari del PD, dell’IDV e il Governo (parere favorevole sull’ODG) per aver approvato un testo che "impegna il Governo a dare la facoltà anche alle parafarmacie, di distribuire e vendere i farmaci di fascia C". Un risultato che premia il lavoro di molti di noi che con convinzione ed ostinazione, in questi anni si sono spesi per questo risultato. Indubbiamente molta strada deve essere percorsa per approdare al risultato finale, tuttavia un primo passo nella direzione giusta l’abbiamo percorso. Da qui dobbiamo ripartire a settembre; per completare un percorso che ha come scopo la valorizzazione dei nostri esercizi e uno sbocco professionale e imprenditoriale (alternativo alla titolarità della farmacia) per migliaia di farmacisti che non vogliono essere collaboratori a vita. Da parte nostra siamo consapevoli che un sistema distributivo “maturo”, com’è quello della farmacia, ha bisogno di cambiamenti condivisi che, pur garantendo l’attuale struttura, apra al mercato e a nuove espressioni professionali per il farmacista.
Di seguito è riportato il testo completo dell'ODG, i lanci delle agenzie di stampa AGI, Adnkronos e Velino, e le valutazioni, riprese da Farmacista 33, di FOFI e del Presidente Tomassini.
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News
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FARMACIA NEWS: Inchiesta sulle parafarmacie
Farmacia news Luglio 2010 - Il mensile di Farmacia news, nella edizione di luglio esamina attentamente la situazione delle parafarmacie e raccoglie le interviste dei responsabili delle sigle rappresentative della categoria delle parafarmacie oltre alle posizioni della presidente di Federfarma e del presidente di FOFI. Come prevedibile il quadro che emerge rispecchia fedelmente le posizioni della categoria. Da un lato ANPI che riafferma la propria posizione declinando i quattro punti intorno ai quali imbastisce la propria proposta di riforma, una posizione sulla quale aderisce anche FEF, dall’altro lato la proposta di Essere farmacisti che riafferma la posizione del riassorbimento delle parafarmacie di titolari farmacisti nella farmacia, relegando le attuali parafarmacie allo status di sanitarie dove vendere i farmaci attuali senza il farmacista. Una posizione quest’ultima che trova apparentemente, nelle posizioni di Federfarma e FOFI, una sponda, nella realtà le due posizioni sono inconciliabili in primo luogo per i numeri, basta guardare il numero di farmacisti che oggi – luglio 2010 – risultano titolari di parafarmacia, e metterli a confronto con quante potranno essere le sedi di farmacia da mettere a concorso. Se poi aggiungiamo la limitazione del 33%, suddivisione con rurali e collaboratori, e i tempi di effettuazione dei concorsi, crediamo che il tutto porti a pensare che questa sia la solita proposta gattopardesca utile a riportare il sistema farmacia a prima del luglio 2006, in altre parole una soluzione che neanche il Senatore Tomassini ha mai avuto il coraggio di proporre. Crediamo che una lettura attenta delle posizioni espresse in questo articolo possa far comprendere le difficoltà che abbiamo nella categoria ad esprimere una posizione unitaria. Tuttavia crediamo che nelle forze politiche, come nei singoli parlamentari, vi siano consapevolezze e determinazioni per giungere ad una soluzione che, nel rispetto delle diverse missioni tra farmacia e parafarmacia, potrà dare un ruolo certo e condiviso alle parafarmacie. Per questo e su questo si svolge quotidianamente il lavoro certosino di ANPI, proprio nei luoghi e con le persone che su questo tema dovranno assumere una soluzione, magari senza clamori o evidenze mediatiche, ma siamo sicuri con maggiore profitto.
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News
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Liberalizzazioni: Italia Oggi esamina le parafarmacie
(Italia Oggi) Circa 3.300 le strutture operative, obiettivo 3.800 per fine anno Una crescita continua, con record rinnovati di mese in mese, anche nel periodo più duro della recessione. Le parafarmacie continuano a crescere nel nostro paese e le associazioni del settore pronosticano un trend positivo anche per la seconda metà dell'anno, proprio mentre le farmacie si trovano davanti a un passaggio delicato: secondo i calcoli di Federfarma, i tagli decisi nell'ultima manovra dal governo mettono a rischio di sopravvivenza il 25% delle farmacie italiane, in particolare quelle situate nei paesi rurali, che per la prevalenza di popolazione anziana e a basso reddito presentano già oggi margini contenuti. Il provvedimento, che dovrà essere approvato dal Parlamento, prevede infatti una riduzione dei margini del 3,65% per i grossisti, una quota che la filiera ha fin qui sempre trasferito fino al punto vendita finale. Obiettivo 3.800 parafarmacie entro fine anno. Del tutto diverso, come accennato, il caso delle parafarmacie, che si stanno rivelando come l'ambito in cui le liberalizzazioni Bersani hanno fin qui prodotto i maggiori frutti. Secondo l'Anpi (l'associazione di settore), a fine maggio risultavano operative 3.265 strutture di questo tipo, distribuite in maniera omogenea nel territorio nazionale.Nel mese di maggio le nuove aperture sono state 67, a fronte di 18 chiusure. «Proseguendo su questo trend, dovremmo arrivare tra 3.700 e 3.800 parafarmacie attive entro fine anno», prevede Massimo Brunetti, segretario nazionale dell'Anpi.
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Bersani – Riprendere la strada delle liberalizzazioni
Farmaci : aumentare la concorrenza nel settore della distribuzione dei farmaci, migliorare l'accessibilità del servizio ai consumatori e favorire lo sbocco professionale dei laureati in farmacia.
Proposta: ampliare il processo di liberalizzazione avviato con la prima „lenzuolata" del 2006 (che ha aperto alla concorrenza la vendita dei medicinali da banco, cioè quelli che non hanno bisogno di prescrizione medica), dando ora la facoltà alle c.d. parafarmacie e ai corner della grande distribuzione di vendere anche i farmaci di fascia C e quindi tutti i medicinali non dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale. Si viene di fatto a creare un doppio canale di vendita: farmacie convenzionate con il SSN; parafarmacie per la vendita di tutti farmaci a carico dei cittadini. Il primo canale è composto, secondo la pianta organica fissata per legge, da 17.796 farmacie convenzionate. Il secondo canale è al momento formato da oltre 3.217 esercizi - presso i quali lavorano circa 6.000 laureati in farmacia, sia come titolari, sia come dipendenti. Il varo della liberalizzazione dei medicinali da banco ha assicurato un servizio più ampio e prezzi più convenienti per i consumatori (con un calo medio del 12%). L'emendamento riprende le disposizioni originariamente contenute nell'Atto Camera 2272 della passata legislatura (approvato il 13 giugno 2007 e poi arenatosi al Senato), meglio noto come DDL "Bersani ter" (terza lenzuolata), e attualmente oggetto di analoghe proposte di legge depositate alla Camera (on.le Lulli) e al Senato (sen. Ghedini e altri 17 firmatari).
Prosegue con testo della proposta di legge e comunicato stampa ANPI
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