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| IN PRIMO PIANO - ANPI informa |
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Comunicato Stampa
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Omnisalus e la campagna di stampa
Nei giorni passati, in occasione di incontri informali con rappresentanti della professione, il discorso è caduto, tra le altre cose, anche sulle scelte rivendicative di una parte, seppur piccola, rappresentativa delle parafarmacie: Omnisalus.
Una domanda ad un certo punto è venuta spontanea, una domanda che rivolgiamo pari, pari ai dirigenti e ai sostenitori di quella associazione:
Come riescono a sostenere una campagna mediatica impostata prevalentemente sull’utilizzazione di “Annunci a pagamento”, su giornali a diffusione nazionale di media tiratura come Tempo, Giornale, Libero e in qualche caso anche sul maggiore giornale italiano, Il Corriere della Sera.
Sappiamo come il costo di queste iniziative sia oneroso (qualche migliaio di euro), per di più concentrato in un periodo relativamente breve, un mese o poco più.
Ci risulta alquanto strano che un'associazione che continua a rimarcare le difficoltà economiche in cui versano i propri iscritti, paventando spettri di chiusura delle attività, abbia la possibilità di finanziare una campagna pubblicitaria cosi onerosa ed impegnativa.
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News
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Parafarmacie – Nel mese di giugno 68 nuove aperture
ANPI, 3 luglio - Dall’ultima rilevazione pubblicata dal Ministero della Salute - Tracciabilità del farmaco, si rileva che nell’ultimo mese sono stati aperti ulteriori 68 esercizi commerciali per la vendita dei farmaci da banco, mentre sono stati chiusi 12 esercizi riconducibili esclusivamente (salvo due) ad una nota catena di parafarmacie, ipermercati e soggetti estranei al mondo della professione. Da un esame territoriale della rilevazione, emerge di tutta evidenza che le nuove aperture riguardano tutto il territorio nazionale, con il Lazio che presenta il maggior numero di aperture 10. Il fenomeno delle chiusure riguarda, come già rilevato nello scorso mese, quasi esclusivamente le parafarmacie con una caratterizzazione commerciale, tipica di imprenditori e soggetti estranei alla professione del farmacista, mentre tengono le parafarmacie impostate sulla qualità e sulla professionalità del servizio. D’altro canto quest’ultimo è il solo modello di parafarmacia che riesce a far fronte alle difficoltà economiche contingenti, quello nel quale sono minori le spese correnti e dove maggiore è la voglia di “arrivare”, in altre parole la parafarmacia che ha per titolare un farmacista. Sinteticamente: il numero di corner sono 299 (in questo mese si è registrata l’apertura di un solo corner da parte della società CONAD) mentre le parafarmacie sono 2.688; le nuove aperture si distribuiscono su tutto il territorio con punte nel Lazio (10), Calabria (8), Lombardia (8), Emilia Romagna (5), Campania (5).
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Comunicato Stampa
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Liberalizzazioni - Considerazioni sul comunicato di Mazzacca
Oggi abbiamo letto il comunicato rilasciato da Alessandro Mazzacca in qualità di rappresentante di OMNISALUS, nel quale si lancia in considerazioni audaci sugli effetti della liberalizzazione nel settore dei farmaci. Mazzacca afferma che le parafarmacie nel 2008 hanno fatturato circa 77 milioni di euro, contro i 2 miliardi delle farmacie e i 58 milioni della GDO, pertanto per l’esiguità dei conti economici, “nel giro di sei mesi le parafarmacie chiuderanno e rimarranno in piedi solo quelle della Gdo e delle multinazionali”. La verità è che nel 2008 il fatturato delle parafarmacie è stato di 77 milioni di euro (contro i 29 milioni di euro del 2007, con un incremento di oltre il 250%) e che la quota di mercato delle farmacie è passata dal 97% al 94% con stime ANIFA (Dati dichiarati a fine maggio 2009) che danno al “fuori canale” una quota a regime tra il 12 e il 15%. Le previsioni danno una quota di mercato per le parafarmacie nel 2009 pari al 4,5% (3% per GDO), con un fatturato sul farmaco da banco di circa 100 milioni di euro e sul parafarmaco di oltre 220 milioni di euro.
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News
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ANIFA - PER LA VENDITA DEGLI OTC CI VUOLE IL FARMACISTA
Roma, 19 giu - Per la vendita dei farmaci da banco e' necessaria la presenza di un farmacista. A ribadirlo, in una nota, l'ANIFA (Associazione Nazionale dell'Industria Farmaceutica dell'Automedicazione) che esprime preoccupazione per il dibattito in corso sulla distribuzione dei farmaci di automedicazione. ''I nostri prodotti - dichiara Sergio Daniotti, presidente di ANIFA - sono medicinali e per la loro stessa natura crediamo debbano essere venduti, indipendentemente dai formati delle confezioni, con l'assistenza di un professionista della salute. Il problema della contraffazione dibattuto in Europa ci convince ancora di piu' che la vendita in canali non controllati sia un ulteriore elemento di rischio''. I prodotti di automedicazione, conclude Daniotti, ''sono specialita' sicure sotto il profilo farmaceutico, ma e' fondamentale la consulenza del farmacista per evitare usi impropri e la banalizzazione del bene farmaco''.
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Comunicato Stampa
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Sulla liberalizzazione dei farmaci per automedicazione
ANPI,17 giugno-Il Senatore Tomassini, intervenuto per rispondere al presidente Catricalà sul processo di liberalizzazione, ha affermato che la sua proposta di legge” non limita in alcun modo la libera attività delle parafarmacie e che l’uscita sul libero mercato di una piccola quota di prodotti in confezioni ridotte non influirebbe più di tanto sul loro fatturato”. Naturalmente a sostegno del Senatore è subito intervenuta Federfarma con un proprio comunicato. Ad entrambi l’ANPI risponde che queste affermazioni sono prive di alcun fondamento. Ricordiamo che sul fatturato di una parafarmacia, i farmaci incidono tra il 28% e il 43%, a seconda della localizzazione dell’esercizio, della titolarità e solo marginalmente per la disponibilità dei prodotti. Sul piano della convenienza per i cittadini (dati forniti dall’ANIFA) emerge che negli esercizi commerciali si applicano sconti medi del 20-30% e al contempo si registra un incremento nello sconto medio applicato dalle farmacie, salito al 10-15% circa sul territorio nazionale: circa il 98% delle farmacie attualmente lo applica. Proprio la presenza delle parafarmacie, ha “costretto” le farmacie ad applicare gli sconti, con un risparmio quantificabile nel solo 2008, in circa 760 milioni di euro. Infine sul ruolo del farmacista e sulla recente sentenza della Corte Europea, è bene ricordare che nelle parafarmacie la legge impone la presenza obbligatoria del farmacista al pari di quanto avviene nelle farmacie e che dalla sentenza emerge con forza, che a garantire la dispensazione sicura e di qualità, alla popolazione, non è la farmacia in quanto tale, ma il “farmacista di professione, che si ritiene gestisca la farmacia in base non ad un obiettivo meramente economico, ma altresì in un’ottica professionale”.
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