Comunicati Stampa
| Liberalizzazioni - Considerazioni sul comunicato di Mazzacca
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18/06/2009
@ 20.19
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Oggi abbiamo letto il comunicato rilasciato da Alessandro Mazzacca in qualità di rappresentante di OMNISALUS, nel quale si lancia in considerazioni audaci sugli effetti della liberalizzazione nel settore dei farmaci. Con molta probabilità Mazzacca se curasse di più i suoi interessi nella conduzione della sua parafarmacia, otterrebbe risultati migliori (visto che profetizza la chiusura della sua parafarmacia nei prossimi sei mesi) oltre ad averne un beneficio economico non trascurabile.
Ma veniamo ai contenuti, Mazzacca afferma che le parafarmacie nel 2008 hanno fatturato circa 77 milioni di euro, contro i 2 miliardi delle farmacie e i 58 milioni della GDO, pertanto per l’esiguità dei conti economici, “nel giro di sei mesi le parafarmacie chiuderanno e rimarranno in piedi solo quelle della Gdo e delle multinazionali”. La verità è che nel 2008 il fatturato delle parafarmacie è stato di 77 milioni di euro (contro i 29 milioni di euro del 2007, con un incremento di oltre il 250%) e che la quota di mercato delle farmacie è passata dal 97% al 94% con stime ANIFA (Dati dichiarati a fine maggio 2009) che danno al “fuori canale” una quota a regime tra il 12 e il 15%. Le previsioni danno una quota di mercato per le parafarmacie nel 2009 pari al 4,5% (3% per GDO), con un fatturato sul farmaco da banco di circa 100 milioni di euro.
Certo è che con le previsioni economiche e di bilancio di Mazzacca, le parafarmacie avrebbero dovuto chiudere da un pezzo. Altro che sei mesi. Ma Mazzacca evidentemente non sa che nella sua parafarmacia si vende anche qualcos’altro, diverso dal farmaco da banco. Prodotti che cubano un fatturato per il 2008 di oltre 5miliardi di euro.
Su questo comparto la quota di mercato delle parafarmacie è superiore a quella del farmaco da banco, una quota di mercato che ha una dinamica tutta legata al contesto territoriale dove l’esercizio opera. Volendoci tenere stretti, il fatturato che entra in parafarmacia da questo versante, vale tra i 220 e i 250 milioni di euro. Una cosa è vera, la fortuna della parafarmacia dipende molto dalla ubicazione e dalla capacità gestionale del titolare dell’esercizio.
Sappiamo che ci sono amici che soffrono perché in difficoltà, che tuttavia non vogliono lasciare perché nella loro attività credono, mentre altri hanno risultati migliori. Per gli uni come per gli altri dobbiamo, insieme, lottare, per darci un futuro migliore. Quel futuro a cui tutti abbiamo creduto quando abbiamo iniziato.
Per questo ritengo che Mazzacca abbia bisogno di impegnarsi di più, in primo luogo sulla conduzione della sua impresa, ma ancor di più a documentarsi e studiare sul mondo della parafarmacia che è molto più complesso di quanto possa immaginare. Una preghiera quando esprime valutazioni sulle parafarmacie si limiti ad esprimerle sui suoi pochissimi amici, che condividono con lei l’avventura della sanatoria o per meglio dire della “trasformazione”.
Certamente ci fa molto male leggere affermazioni come queste espresse da Mazzacca, persone con le quali abbiamo organizzato manifestazioni per rivendicare una migliore condizione dei nostri esercizi, ma ancor più male ci viene nel vedere che queste stesse affermazioni, sono utilizzate da qualche politico per dare valore a proposte legislative con le quali si vorrebbe far chiudere i nostri esercizi.
Noi a differenza di quanto fa lei, Mazzacca, difendiamo le nostre aziende, dove abbiamo investito i nostri risparmi, sulle quali spendiamo il nostro lavoro e quello dei nostri collaboratori. Aziende alle quali siamo legati e per le quali lottiamo e lotteremo per farle vivere, imprese dove sia possibile esercitare la professione con dignità e ottenere risultati imprenditoriali positivi. Per queste ragioni lavoriamo e ci impegniamo, con un lavoro poco appariscente e privo di proclami. Abbiamo ricevuto da persone che si erano allontanate da ANPI, per seguire rivendicazioni più ideali che pragmatiche, segnali di nuova attenzione, si sono riavvicinate ponendo condizioni e risolutezza sulle rivendicazioni. Noi raccogliamo la sfida di un confronto aperto e senza “appartenenze”, per dare ai nostri esercizi e alla professione una speranza di vita.
In allegato è riportato il comunicato stampa di MazzaccaComunicato.pdf
Comunicato.pdf
Comunicato.pdf
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