Comunicati Stampa
| Berlusconi - Nella sanità serve l’impegno dei privati
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20/05/2009
@ 16.39
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San Donato (Milano), 19 mag. (Adnkronos Salute) – “Berlusconi ha invitato gli imprenditori a investire nel settore della sanità che non è rischioso. Secondo l'Onu, il Pil in questo settore aumenterà del 50% nei prossimi 8 anni grazie all'aumento della vita media. Gli imprenditori potranno avere grandi soddisfazioni. Solo la collaborazione tra pubblico e privato può migliorare il sistema sanitario nazionale. Per questo - ha annunciato il premier - possiamo anche pensare a esenzioni fiscali per chi investe nella sanità, esenzioni che potrebbero valere nei primi anni di attività. Il premier ha aggiunto che l'impegno dello Stato nel settore della sanità è indispensabile, ma non sufficiente. E' necessario assolutamente anche l'impegno dei privati. Siamo consapevoli dell'importanza di chi investe in questo settore.”
Ci chiediamo, a nome dei titolari di una parafarmacia, se il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sia al corrente di quale delitto i “suoi” parlamentari stanno compiendo, proprio in questi giorni, nei confronti della piccola imprenditoria che opera nel campo della distribuzione dei farmaci per automedicazione? Signor Presidente ci sono 3.000 piccole imprese che hanno investito propri capitali, senza aver chiesto uno solo euro di finanziamento pubblico, che debbono, per legge (emendamento del Sen. Saltamartini), chiudere l’attività, per ragioni incomprensibili, ragioni che certamente contrastano con quanto lei stesso ha dichiarato ieri a San Donato. Vogliamo farle presente che ad oggi queste 3.000 piccole imprese danno lavoro a 6.500 addetti, che ancora in questi primi mesi del 2009, sono nate oltre 100 aziende al mese, creando occupazione per oltre 1.000 persone. Un settore in grande espansione, che, si sta ritagliando un proprio specifico mercato, distinto da quello della farmacia. Questi piccoli imprenditori chiedono una sola cosa: lasciateci lavorare.
Crediamo che i titolari di una parafarmacia, in questa occasione, anche per la vicinanza con le prossime consultazioni elettorali, debbano far sentire la propria indignazione, inviando un messaggio al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Indirizzo e-mail: centromessaggi@palazzochigi.it
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