Comunicati Stampa
| Regione Calabria – Il Direttore Generale Guerzoni apre alle parafarmacie
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20/04/2009
@ 14.20
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Sulla difficile vertenza tra Regione Calabria e Federfarma, per la distribuzione dei farmaci ad alto costo inclusi nel Pht (Prontuario della continuità assistenziale ospedale-territorio), da parte delle farmacie calabresi, il Direttore Generale del Dipartimento Sanità, Andrea Guerzoni, non intende arrendersi al dictac dei titolari di farmacia. Una questione che la popolazione calabrese vive con impotenza, ben sapendo che i veri offesi sono sempre ed unicamente i concittadini malati, bisognosi di medicinali, che Federfarma intende sacrificare sull’altare del commercio e del profitto.
Una posizione arrogante, quella di Federfarma, possibile solo in forza di una legislazione che permette alla farmacia di operare la distribuzione dei farmaci in regime di assoluto monopolio.
Crediamo che bene ha fatto Guerzoni ad esplorare tutte le possibili soluzioni alternative alla farmacia. In questo quadro si sono inserite le parafarmacie, attraverso il vice presidente ANPI Vincenzo Spione.
Nel corso dell’incontro tra il Direttore Generale e una delegazione di farmacisti titolari di parafarmacia sono state affrontate le problematiche della distribuzione “per conto”, anche dal punto di vista legislativo, per poter utilizzare al meglio queste nuovi “canali” della distribuzione del farmaco. Come ANPI riteniamo che questa vicenda obblighi le Amministrazioni locali, chiamate sempre più a fare economia nella spesa sanitaria nel quadro di un federalismo politicamente responsabile, il legislatore e il governo, che nei prossimi mesi dovranno legiferare sul riordino del sistema distributivo del farmaco, a fare una profonda riflessione sulla necessità che in questo settore si introducano forme di concorrenza nella erogazione del servizio distributivo dei farmaci, nel rispetto, prioritario, del diritto alla salute dei cittadini.
Per questo siamo assertori di un modello organizzativo che oltre alla farmacia tradizionale, preveda un nuovo canale, distinto per funzione dalla farmacia, inquadrato per legislazione e regolamentazione nel comparto della salute, che sia qualificato, controllato ed efficiente.
Alla luce delle novità che si determineranno con la riforma federale dello Stato, responsabilità politica diretta ed esclusiva delle Regioni nella gestione della salute dei propri cittadini, e soprattutto con la presenza delle parafarmacie nel comparto della distribuzione dei farmaci, crediamo che anche la corte costituzionale possa esprimere una valutazione diversa, sul sistema farmaceutico, da quanto affermato nelle passate sentenze. Un argomento sul quale recentemente il giudice amministrativo per eccellenza, il Consiglio di Stato, ha ritenuto necessario, con l’ordinanza n. 1664/2008, rimettersi alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, per approfondire e risolvere le compatibilità tra quanto previsto dal Trattato U.E. e la legislazione italiana, che in materia prende le mosse nel lontano 1934.
Di seguito è allegato l’articolo pubblicato sul giornale “Il quotidiano della Calabria” del 17 aprile.
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