Comunicati Stampa
| Lettera aperta del direttivo ANPI alla categoria.
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17/01/2009
@ 13.33
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Cari colleghi,
al termine di questa settimana, anche per la sollecitazione di iscritti all’ANPI oltre che di qualche responsabile regionale, il direttivo dell’associazione ritiene opportuno esprimere (ribadire) la posizione dell’ANPI in merito alle possibili soluzioni legislative in materia di distribuzione del farmaco. Riteniamo che questo comunicato sia quanto mai necessario, per evitare di dare l’impressione che vi siano nell’associazione momenti di sbandamento o disorientamento, come ci sembra stia accadendo ad alcuni che presi dalla irrazionalità della foga rivendicativa, sono portati a confondere la realtà con i sogni. È per questo che pur comprendendo lo stato di disagio professionale ed imprenditoriale in cui versano molti colleghi, l’ANPI con responsabilità non sbanda ma al contrario mantiene dritta la barra delle rivendicazioni, che sono e rimangono quelle già espresse nelle proposte di legge da noi sollecitate: la farmacia non convenzionata.
Una posizione questa, espressa con la stesura del progetto di legge presente sia al Senato che alla Camera, ribadita nell’ultimo Consiglio Nazionale dell’ANPI (vedi comunicato ufficiale sul sito ANPI) allargato a numerosi farmacisti associati e riaffermata con un ordine del giorno presentato nei giorni scorsi alla Camera, proprio in concomitanza delle manifestazione di alcuni colleghi. Ricordo che non più tardi di tre mesi or sono, in materia di riordino del sistema distributivo dei farmaci, il consiglio ha approvato quanto segue: “Il Consiglio Nazionale dell’ANPI ha ribadito che la proposta dell’Associazione è e rimane quella della farmacia non convenzionata ripresa dal Disegno di legge Zamparutti alla Camera e Lannutti al Senato, magari con qualche correzione sul piano della regolamentazione per l’apertura e sul numero delle autorizzazioni che le Regioni possono rilasciare. È stato ribadito che la soluzione della sanatoria per le attuali parafarmacie (trasformare le parafarmacie in farmacie) è irrealizzabile perché nessun politico di nessuna parte politica si presterebbe per questa soluzione. L’ANPI mette in guardia tutti i colleghi farmacisti che in quest’ultimo periodo si sono lasciati lusingare da pseudo profeti, sulla possibilità di ottenere la trasformazione della parafarmacia in farmacia, di aprire gli occhi. Quanto vi promettono hanno il solo effetto di screditare tutta la categoria oltre che far perdere di forza alle rivendicazioni che davvero possono essere oggetto di discussione. Ribadiamo in quanto ANPI, la volontà di partecipare a tutti gli incontri che sul territorio si intendono organizzare per confrontarci, sul piano dei contenuti e delle prospettive della categoria, con tutti i farmacisti e sigle rappresentative delle parafarmacie.
Semmai la preoccupazione paventata da tutti i presenti è che la riforma del sistema distributivo del farmaco venga messa in un binario morto e lasciare tutto come è oggi per mesi ed anni.”
Per queste ragioni gli organi statutari sono impegnati ancora in questi giorni a perseguire questi obiettivi. A coloro che sono rimasti folgorati, sulla via di Damasco, dalla favola della sanatoria delle parafarmacie in farmacie, ribadiamo che sono liberi di professare tale soluzione nei modi e nei termini che ritengono opportuni, purchè spogliati della maglia dell’ANPI.
Ufficialmente questa associazione, che rappresentiamo nell’interesse generale della categoria, ha comunicato nelle sedi opportune la propria posizione che è e rimane quella espressa e approvata al Consiglio Nazionale. Infine un piccolo consiglio per questi colleghi, provate a fare uno sforzo di analisi della legislazione e degli equilibri organizzativi del sistema farmacia, per comprendere quali possono essere le ricadute della sanatoria delle parafarmacie, in un contesto così complesso. Chissà che forse a qualcuno non torni un po’ di lucidità. Buon lavoro.
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